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Castello BorelloIl castello sorge isolato su un poggio nei pressi della frazione Baroni. La sua localizzazione è complementare a quella del castello di San Giorio, situato anch'esso sulla riva destra della Dora; entrambi in posizione dominante, avevano il controllo di ampie aree del territorio e, in particolare, della strada di Francia che percorreva il fondovalle.
La "villa" di Bussoleno era legata ai conti di Savoia fin dalla fine del '200; il castello si trova citato nelle investiture comitali del Trecento come "castrum quod dicitur Castrum Borellum" ma è di origine più antica; la tradizione lo riferirebbe ai tempi di Adelaide di Susa che lo avrebbe concesso in feudo al nobile Borello.
L´insediamento ha pianta quasi quadrata, con cinta coronata da merli e da cammino di ronda, ancora quasi intatto per l´intera estensione; la muratura in ciotoli e scapoli di pietra è ben apparecchiata e presenta zone di tessitura a spina di pesce; gli spigoli sono rinforzati da conci di pietra squadrati. Sul fronte nord si apre la porta principale, sormontata da un rialzo difensivo del recinto murario, con feritoie per frecce e balestre; sugli spigoli laterali si trovano due belfredi a pianta circolare, sostenuti da beccatelli in pietra, pure muniti di feritorie. Tali elementi difensivi, comuni nei castelli piemontesi ed in altre fortificazioni della zona, si fanno risalire al XIII sec.
Il portone di accesso è sovrastato da una monofora coronata da un motivo lobato ricavato da un monoblocco lapideo; i ritti laterali lapidei sono costituiti da colonne con rozzi capitelli in pietra. Lo stesso elemento si trova sulla porta che si apre in centro al lato sud, ma appare chiaro che tale elemento non è posto nelle sua collocazione originale; si può supporre che sia stato reimpiegato quando, verso il 1920, furono eseguiti lavori di adattamento che causarono la demolizione di una cappella appoggiata ai lati nord ed est. In epoca anteriore il luogo, soggetto a numerosi passaggi di proprietà, fu utilizzato come cascina agricola senza riguardo ai suoi valori di testimonianza storica e architettonica. Le nuove opere portarono all´apertura di porte e finestre, ed alla costruzione di un balcone nella parete a levante del recinto, alterandone quindi immagine e significato originali.
Dei due fabbricati opposti che si trovano nella corte, adiacenti rispettivamente al lato est ed al lato ovest, quello ad est è stato soggetto a molte manomissioni, mentre quello ad ovest ha conservato il carattere rustico

Bibliografia:
Il Piemonte Paese per Paese - Grande Enciclopedia della tua Regione, 16, Casa editrice Bonechi, Firenze, 1994.




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